VERNASCA BASCHERDEIS 2005
Anche tu al Bascherdeis 2005


Sabato 6 e Domenica 7 agosto 2005 dalle 17,00 alle 24,00 - a Vernasca, in provincia di Piacenza.
Sagra di San Pellegrino, o Santo Pellegrino, o Santo dei pellegrini*


Due giorni di festa....insieme ai Viaggiatori d'Occidente

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Questa è la storia di un viaggio. Un percorso che si perfeziona attraverso la scoperta di nuove e antiche forme d’arte, in cui la strada e il cammino sono i principali indicatori di un modo di vivere che ci appartiene per tradizione, e che ora ci vede accogliere nuove genti e nuove culture.
Come nel più remoto passato, lungo la Via Francigena, quando pellegrini di ogni dove transitavano e sostavano nelle nostre valli portando nuove culture, e come in quello più recente, che ha visto la nostra gente accogliere nelle sagre e fiere paesane i contadini più poveri del nostro appennino trasformatisi in “girovaghi”, “scimmiari” o “orsanti”, oggi tocca a noi essere spettatori di nuovi passaggi e attori di nuovi confronti.
Viaggiatori d’Occidente sono loro, gli artisti di strada, con la loro coscienza, i loro timori, i loro miti e le loro idee. Sono viaggiatori verso se stessi e verso gli altri, a volte così diversi e a volte così troppo uguali. Come moderni pellegrini vivono, nel loro girovagare senza meta, alla ricerca di segnali che li confortino.
Bascherdeis nasce da una sola esigenza: rappresentare un modo di “stare insieme” nuovo nell’espressione ma fondato su radici antiche,abbandonando, per una volta, la moderna consuetudine di una festa improntata solo su usuali stereotipi, ben più facile da organizzare, senz’altro più remunerativa ma, nella sua ovvietà e ripetizione, altrettanto più scarna di valori tradizionali, artistici e culturali.
Ci confronteremo con chi ha fatto o avrebbe voluto fare del viaggio il suo progetto esistenziale, con chi fa musica o spettacoli dal dolcissimo sapore “busker”, con chi crea per diletto o per professione i “propri” capolavori: personaggi di un passato che è sopravvissuto ed oggi sta rifiorendo, al di fuori degli schemi sociali usuali, nonostante il veto di una filosofia autoritaria ed oppressiva nei confronti delle minoranze culturali che ne ha visto, per decenni, proibire l’esibizione pubblica.
Seguiremo insieme le tracce di artisti che fanno del loro talento uno strumento per rievocare usanze del passato e che, nel giorno di festa, arrivano e dopo averci regalato un sorriso ci lasciano per altre mete.
A noi resteranno le impronte di un momento e la ricchezza di una recente conoscenza di chi, per poco tempo, si è confrontato con noi.

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*Piero Bargellini, Mille Santi del giorno